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Wednesday, May 20, 2009

Le pagelle della MotoGP in Francia

In Moto Gp, nel Gran premio di Francia decidono le gomme, quest'anno da bagnato estremo o da asciutto. Sulla pista umida succede di tutto. Alla fine, vince lo spagnolo Lorenzo, che balza in testa al Mondiale, davanti a Melandri e Dovizioso. Il campione del mondo Valentino Rossi cade e arriva ultimo. Stoner 5°.

Lorenzo: 10. Gara perfetta, strategia e tattica da grande campione, questa volta finalmente senza nessun errore. Vittoria meritata per lo spagnolo che con una super Yamaha conquista la vetta della classifica generale.


Pedrosa: 9. Finale da cardiopalma per lo spagnolo che svernicia Dovizioso all’ultimo giro e guadagna cosi il podio al terzo posto. Punti d’oro per Dani ma dalla sua Honda ci si aspetta molto di più.


Melandri: 9.5. Un secondo posto che riporta il ravennate e la sua Kawasaki ai vertici iridati e fa gridare al miracolo. Macho sala al quinto posto in classifica e si candida come uno dei protagonisti del Mondiale.


Stoner: 7. La Ducati resta un mistero e Casey non può ogni volta accontentarsi di limitare i danni e puntare alla gara successiva.


Dovizioso: 8-. Parte aggressivo come non mai poi gioca in difesa permettendo la grande rimonta del compagno di scuderia Pedrosa. Peccato per un quarto posto che gli nega la gioia del podio.


Rossi: 4. Giornata da dimenticare per il dottore. Mette la faccia per terra come un principiante dopo il cambio di moto a gomma fredda. Anche i migliori sbagliano, da un cannibale come lui non ce lo aspettavamo più.


[fonte: affaritaliani.it]


Monday, May 18, 2009

MotoGp, incubo di Rossi "Mai ero arrivato ultimo"

Jorge Lorenzo che vince a mani basse, Valentino Rossi che chiude all'ultimo posto interrompendo una striscia di 12 podi consecutivi, Marco Melandri secondo con una moto privata quando solo due mesi fa era un disoccupato, Daniel Pedrosa che conquista il terzo posto con un sorpasso di forza su Andrea Dovizioso a poche curve dal traguardo: difficile dire quale sia l'anomalia più grande di questo pazzesco Gp di Francia.

È stata la pioggia a trasformarlo in una gara imprevedibile, resa ancora più incerta dal cambio moto e gomme che tutti i piloti hanno dovuto effettuare a causa dell'asfalto che andava asciugandosi giro dopo giro. Il primo a rientrare è stato Valentino alla fine del quinto passaggio, mentre si trovava in terza posizione, con Lorenzo già in fuga al comando. «Con il bagnato - giustifica la sua scelta il campione - non eravamo a posto e continuavo a perdere secondi. Inoltre, in passato, chi aveva anticipato il rientro era sempre stato favorito: per questo ho deciso di affrettare i tempi».

Una scelta che si è rivelata sbagliata e che ha trasformato il Gp di Rossi in un autentico calvario, a causa di una scivolata dopo sole sette curve dal rientro in pista con le gomme da asciutto. Con la moto funzionante, ma mezza rotta, Valentino è ritornato ai box, dove ha cambiato nuovamente moto, ma per regolamento è stato costretto a partire con pneumatici differenti da quelli precedenti. Nella fretta, però, la squadra non ha inserito il limitatore di velocità (60 km/h) per la corsia box e così Rossi è stato penalizzato con un «ride through», effettuato alla fine del nono giro, mentre due passaggi più avanti, il pilota della Yamaha è rientrato per la quarta e ultima volta ai box, ripartendo con due slick.

A quel punto era sedicesimo e staccato di due giri e in quella posizione ha concluso il Gp. «Non mi ricordo di essere mai arrivato ultimo nella mia vita - prova a sdrammatizzare -: forse ai tempi delle minimoto, ma nel mondiale mai. Viste le condizioni della pista, forse sarebbe stato più giusto cambiare le gomme due giri più tardi, ma il vero errore è stato cadere».

Sfuma così la possibilità di conquistare la vittoria numero 100 proprio al Mugello e, soprattutto, svanisce un importante vantaggio in classifica, che adesso vede nuovamente al comando Lorenzo, con un punto di vantaggio su Rossi e Stoner - quinto al termine di una gara sofferta - e nove su Pedrosa, protagonista di una rimonta entusiasmante. È insomma un campionato molto combattuto, come non si vedeva da anni. «In passato - conferma Rossi - due piloti si contendevano il titolo, con al massimo un terzo incomodo, mentre quest'anno siamo in quattro, tutti con le stesse possibilità di successo».

Nonostante questo, però, la MotoGP più equilibrata del decennio permette a un pilota come Melandri di conquistare il secondo posto e scrivere una storia meravigliosa. «A marzo - dice commosso - temevo di dover vedere il mondiale in televisione, mentre adesso sono qui a festeggiare un podio incredibile. Il 2008 (correva con la Ducati, ndr) è stato devastante per me sia a livello sportivo che umano e adesso voglio solo godermi questo momento speciale».
Dotato di un talento straordinario, ma un po' fragile caratterialmente, Marco è la vera sorpresa di questo mondiale: soltanto quattro anni fa aveva chiuso il mondiale al secondo posto alle spalle di Rossi, oggi corre gratis con una moto realizzata dalla Kawasaki, ma priva di sviluppo, per il ritiro dalle corse della casa giapponese.

[fonte: ilgiornale.it]

In Francia Valentino Rossi ultimo, redivivo Macho Melandri

In MotoGP, classe regina, il tempo si diverte e dà la prima giornata no della stagione per il campione del mondo Valentino Rossi, arrivato ultimo al traguardo. Tra gomme da bagnato e non, ecco spuntare una strepitosa vittoria per lo spagnolino Jorge Lorenzo su Yamaha, coronata da una grande sorpresa…il secondo posto del redivivo Marco Melandri, mentre sul terzo gradino del podio chiude l’altro spagnolo Dani Pedrosa su Honda.

Problemi non solo per il Dottore, che comunque è quello che più ha pagato la trasferta transalpina, ma anche per l’australiano ducatista Casey Stoner, riuscito a strappare a sangue la quinta posizione ad un incalzante Crhis Vermeulen.

Il giovane para fuera, si mette subito a fare il battistrada e da lì non schioderà più, archiviando Rossi e Dovizioso, mentre la pista va via via asciugandosi, motivo per il quale Valentino anticipando tutti torna ai box per mettere le gomme da asciutto. Forse non la scelta migliore, anche se condivisa da Pedrosa al giro successivo, finisce subito sulla ghiaia del circuito, d’ora in poi gara compromessa.

Nei box è il caos più totale, piloti che vanno, piloti che entrano, un cambia cambia di pneumatici, che alla fine premia il piccolo Jorge che a quanto pare può dire la sua in chiave mondiale. Ora è primo a 66 punti, alle spalle ad un solo punto una coppia da paura Vale-Casey, quarto Daniel con 57 punti.
In 250cc torna finalmente alla vittoria il nostro campione del mondo Simoncelli, che dopo problemi fisici eccolo di nuovo sul gradino più alto del podio, speriamo riesca a innescare una gran rimonta per titolo, ora è quarto a 41 punti, con Batista primo a 67, Aoyama secondo a 66 e Barbera terzo a 48. Ricordiamo in chiusura la bella prestazione di Locatelli, che sempre in 250cc, chiude terzo.

[fonte: dazebo.org]

Saturday, May 16, 2009

Andrea Dovizioso veloce a Le Mans

In una sessione rovinata dalla pioggia, l'italiano trova la prima posizione nella classifica dei tempi, davanti a Stoner e all'idolo di casa Randy de Puniet.

La pioggia e il forte vento tornano ad essere protagonisti nella 1ª sessione della classe regina del Grand Prix de France. A 25 minuti dalla chiusura di questa prima giornata di prove MotoGP tutti i piloti sono rientrati nei box per provare a rientrare in pista con l'assetto da bagnato, probabilmente il più utile per la gara di domenica.

Le condizioni miste non permettono però nessuna prova con gomme da bagnato e Andrea Dovizioso può così chiudere in testa questa prima sessione libera. È la prima volta che succede da quando l'italiano corre in MotoGP con la Repsol Honda e il suo tempo di 1'36.136 gli permette di precedere Casey Stoner su Ducati Marlboro in ritardo di 58 millesimi di secondo.

Buona prova per il pilota di casa Randy de Puniet (Honda LCR), che oggi torna a sfoggiare il title sponsor LCR, e che chiude in terza piazza questa FP1 (1'36.293).

Chris Vermeulen (Rizla Suzuki) e Dani Pedrosa (Repsol Honda) completano le prime cinque posizioni con lo spagnolo staccato di 0.340s dal compagno di squadra.

In un circuito che lo scorso anno vide la tripletta Yamaha, dobbiamo arrivare fino alla sesta posizione per trovare la prima moto della marca giapponese: si tratta di quella numero 46 del Campione del Mondo in carica Valentino Rossi, ultimo capace di scendere sotto la barriera del 1'37.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha), Marco Melandri (Hayate Racing), Loris Capirossi (Rizla Suzuki) e Colin Edwards (Monster Yamaha Tech3) chiudono la top ten di questa FP1.

[fonte: motogp.com]