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Sunday, July 19, 2009

La MotoGP 2009 al Sachsenring

Valentino Rossi vince al Sachsenring dopo una volata con Lorenzo. Pedrosa ancora a podio, Stoner quarto.

Siamo a metà del Motomondiale e i valori in campo mostrati nella gara sul circuito del Sachsenring rispecchiano fedelmente quella che è una classifica tiratissima tra i primi quattro piloti in campionato. Valentino Rossi è in stato di grazia e già dal sabato ottiene la sua prima Pole Position sulla pista tedesca, per di più sotto la pioggia battente. Lorenzo e Stoner sono accanto a lui, mentre Pedrosa parte ottavo dalla terza fila. Gara asciutta, invece, domenica: Rossi è subito primo, anche Pedrosa parte molto bene e si incolla al codino del numero 46, seguito a ruota da Stoner. Lorenzo liquida in fretta un Dovizioso molto aggressivo al pronti-via, e va ad inseguire il gruppo di testa. Stoner è fisicamente a posto e riesce a portarsi facilmente al comando, complice anche un'iniziale mancanza di feeling di Rossi con le sue gomme morbide. I primi quattro fanno una gara a parte, sono tutti molto veloci ma un po’ altalenanti nei tempi sul giro e per questo ci regalano continui sorpassi e cambi di posizione. Rossi tallona la Ducati di Casey Stoner, la studia e intanto viene marcato molto stretto da Lorenzo. Presto però le due Yamaha avranno la meglio sull’australiano e Rossi si trova a condurre la gara per parecchi giri.

Yamaha. Le YZF-M1 sono senza dubbio le moto migliori della MotoGP, Rossi monta gomme morbide, Lorenzo ha optato per le dure, ma i due si giocano la vittoria fino all’ultimo. A questo punto la differenza la fanno solo i piloti. Jorge Lorenzo, molto diplomatico nelle interviste dopo-gara, ammette di aver sbagliato strategia nei confronti del suo scomodo compagno di squadra: lo ha superato a cinque giri dalla fine, forse troppo presto, lasciando al pesarese campione del mondo la possibilità di studiarlo e infilarlo al penultimo giro. Rossi riesce a staccare più forte di Lorenzo e gli chiude tranquillamente tutte le traiettorie fino alla volata finale verso la bandiera a scacchi. Lo spagnolo ha bisogno di maggiore esperienza, e un po’ di fortuna, prima di poter battere Valentino, ma si ritiene, al momento, l’unico in grado di riuscirci, e dice chiaramente che il trattamento (economico) da secondo pilota in Yamaha gli va stretto, e si fa un gran parlare di un suo probabile passaggio alla HRC, che gli offre un ben più sostanzioso ingaggio.

Honda. Mentre in HRC un pilota risorge, l’altro affonda. La RC212V ha tanti cavalli ma non riesce a scaricarli tutti a terra, consumando molto le gomme: Pedrosa tiene a bada la sua anteriore morbida fino al podio finale, ma Andrea Dovizioso ha montato una dura che dopo pochi giri è già irrimediabilmente usurata; un ulteriore problema al traction control lo costringe al ritiro, (ed a portare a casa zero punti nelle ultime tre gare), complicandogli anche la vita visto che il mercato per il 2010 è già in fermento e la sua posizione in HRC vacilla in assenza di buoni risultati. Da segnalare la buona prova di Alex De Angelis, che però non è sufficiente a conservare il posto nel team Gresini: sarà infatti sostituito con Marco Simoncelli, che l’anno venturo approderà dalla 250 in MotoGP.

Ducati. Stoner ha mancato il podio ma è sereno per aver messo da parte i problemi fisici che lo hanno fiaccato ultimamente e guarda con fiducia alla gara inglese di Donington, la settimana prossima, sperando in temperature basse come quelle tedesche di oggi. Nicky Hayden, ottavo, non sembra più intimidito dalla Desmosedici, forte anche del recente ottimo piazzamento nella gara di casa a Laguna Seca.

Suzuki.
Situazione drammatica per la casa di Hamamatsu. Il nuovo motore evoluzione è già stato dismesso e rispedito in Giappone e Loris Capirossi può far poco per migliorare la situazione in pista. Il mercato dei piloti per il 2010 parla del probabile arrivo di Bautista al posto di Vermeulen, ma senza un netto miglioramento delle prestazioni le GSV-R Rizla faticheranno ad essere competitive.

[fonte: motorsport.it]

Monday, June 15, 2009

MotoGP2009 - Gran Premio di Spagna

Nel secondo gran premio della classe Motogp, disputatosi a Jerez in Spagna, ruggisce Valentino Rossi, che stravince la gara con classe. Al pesarese mancava la vittoria da cinque gare, considerando anche i tre gran premi della passata stagione e sin dall’inizio ha mostrato la sua voglia di rompere questo di digiuno. Partito in seconda posizione, dietro il beniamino di casa, lo spagnolo Daniel Pedrosa, “The Doctor”, gia durante il primo giro, ha sorpassato il proprio avversario con una staccata al cardiopalma. Subito è stata una gara a due, con Rossi che inizialmente manteneva poco più di mezzo secondo sullo spagnolo. A metà gara il ritmo imposto da Valentino ha sfiancato il suo avversario ed il distacco è iniziato ad aumentare superando il secondo di vantaggio. A furia di giri veloci, il pesarese ha fatto salire il suo vantaggio fino ad oltre tre secondi, dando una dimostrazione di forza, tenendo sempre Pedrosa ad una debita distanza, praticamente mai in grado di impensierire la prima posizione. Ormai padrone della gara il sette volte campione del mondo ha rallentato vincendo in scioltezza su Pedrosa e sul suo compagno di squadra Edwards, mentre l’australiano Stoner, primo in Quatar, si è dovuto accontentare del quinto posto.
Dopo questa impeccabile prova, Rossi balza in vetta alla classifica del mondiale, con nove punti di vantaggio sul duo Pedrosa-Stoner. Ma il campionato è ancora all’inizio e bisognerà attendere il 22 aprile ad Istanbul in Turchia per assistere ad una nuova avvincente battaglia.

[fonte: unina.it]

Wednesday, June 3, 2009

Stoner trionfa al Mugello, poi Lorenzo e re Valentino

Casey Stoner vince nella gara italiana! Ancora una volta brutto tempo al Mugello: Yamaha sbaglia gomme e Rossi perde il record d'imbattibilità su questa pista, Lorenzo caduto nel warm-up lap arriva secondo. Capirossi e Dovizioso ottima performance

La pista fiorentina si può ormai dire che garantisca almeno una costante: condizioni meteo non buone.
Sono ormai alcuni anni, infatti, che mentre prove libere e qualifiche si svolgono sotto un sole cocente, la domenica si debbano fare i conti con l'acqua e le condizioni meteorologiche avverse, fatto quest'anno ancor più rilevante, dato che le gomme a disposizione dei team sono meno.
Il primo colpo di scena lo dà subito Jorge Lorenzo, andato fortissimo nelle qualifiche, che durante il giro di riscaldamento cade; affermerà poi in conferenza stampa che ha preso un cordolo e la moto è caduta e si è quindi imposto come direttiva primaria di rimanere in sella ad ogni costo.
Alla partenza lo Lorenzo, forse a causa proprio della caduta appena avvenuta, parte malissimo e vede sfilare davanti a sé i suoi concorrenti diretti.

Vermeulen invece fulmina tutti e porta la sua Suzuki intesta, seguito da Pedrosa, Stoner e Dovizioso, mentre Lorenzo recupera la brutta partenza superando Capirossi. Ci vuole poco perché l'australiano della Ducati si faccia largo e già al secondo giro è in testa alla gara, mentre Dovizioso lo insegue avendo superato Vermeulen, staccato Rossi in quarta posizione comincia la sua opera di recupero sul terzetto di testa. Andrea Dovizioso nella prima metà della gara sembra essere indemoniato e supera Stoner, mentre Rossi è ormai attaccato a Vermeulen che evidentemente verrà presto superato; nel frattempo, come successo a Le Mans, la pista s'è asciugata e Toseland è il primo a rientrare nei box per cambiare moto, mentre gli altri ancora girano con le gomme rain.

Rossi supera Vermeulen, Dovizioso allunga, Rossi supera anche Stoner e si mette a caccia della Honda di Dovizioso, mentre dietro Marco Melandri sulla Kawasaki Hayate recupera terreno e in poco tempo supera Vermeulen e Stoner. L'australiano della Ducati però non vuole certo restare a guardare e supera il connazionale Suzuki Vermeulen, mentre davanti la coppia che conduce è composta dai due italiani Dovizioso e Rossi che infiammano le tribune.
Valentino supera anche Dovizioso, mentre da dietro è Melandri che continua a venire su forte e nel corso di un paio di giri addirittura si porta in testa alla gara. Nel frattempo molti piloti sono rientrati ai box per il cambio gomme, tra cui De Angelis che appena rientrato in pista cade e chiude così la sua gara. Melandri rientra ai box, Rossi lo segue e così fa Lorenzo che nel frattempo ha ripreso confidenza col mezzo. Al rientro in pista è quindi Melandri in testa al gruppetto, seguito da Rossi, Lorenzo e Stoner che però non gradisce la quarta posizione e in men che non si dica supera tutti i piloti che lo precedono.

Melandri comincia ora ad accusare e una volta superato da Rossi comincia a perdere terreno e finirà la sua gara in undicesima posizione.
Mentre in testa si lotta per il comando, Pedrosa è vittima di una brutta caduta e chiude la sua gara nel peggior modo.

Stoner precede Dovizioso e Capirossi che fanno da separazione rispetto alle due Yamaha di Lorenzo e Rossi; proprio Capirossi, inneggiato dal pubblico, supera Dovizioso e va a riprendere Stoner superandolo, ma quasi subito è di nuovo ricuperato dalla Ducati di Stoner.

Rossi sembra proprio non volersi arrendere e spara un 1'52"296, così come Lorenzo che subito ribatte con un 1'51"802 e supera Dovizioso alla curva Bucine portandosi dietro a Capirossi e poco dopo Rossi lo imita. Pochi giri alla fine, Stoner conduce, Capirossi tiene la seconda posizione seguito dalle 2 Yamaha. A due giri dalla fine, subito dopo il traguardo, Lorenzo ha un enorme surplus di velocità rispetto a Capirossi che viene superato, Rossi potrebbe accodarsi, ma sembra quasi voler graziare il connazionale non infilandosi all'ultimo in un sorpasso che forse sarebbe potuto essere non del tutto ortodosso, ma comunque nel corso dello stesso giro Valentino studia Loris e lo supera.

Dovizioso, dopo essere stato protagonista per buona parte della gara decide di spremere ancora un po' la sua Honda HRC e, superato Capirossi ormai in calo evidente, attacca Rossi alle Biondetti, ma senza riuscire a superarlo, mentre si è arrivati alla bandiera a scacchi che, per la prima volta dopo 7 anni, non sventola davanti alla moto di Valentino, ma davanti a quella di Stoner, seguito da Lorenzo e dal trio di italiani composto da Rossi, Dovizioso e Capirossi.

[fonte: infomotori.com]

Wednesday, May 20, 2009

Le pagelle della MotoGP in Francia

In Moto Gp, nel Gran premio di Francia decidono le gomme, quest'anno da bagnato estremo o da asciutto. Sulla pista umida succede di tutto. Alla fine, vince lo spagnolo Lorenzo, che balza in testa al Mondiale, davanti a Melandri e Dovizioso. Il campione del mondo Valentino Rossi cade e arriva ultimo. Stoner 5°.

Lorenzo: 10. Gara perfetta, strategia e tattica da grande campione, questa volta finalmente senza nessun errore. Vittoria meritata per lo spagnolo che con una super Yamaha conquista la vetta della classifica generale.


Pedrosa: 9. Finale da cardiopalma per lo spagnolo che svernicia Dovizioso all’ultimo giro e guadagna cosi il podio al terzo posto. Punti d’oro per Dani ma dalla sua Honda ci si aspetta molto di più.


Melandri: 9.5. Un secondo posto che riporta il ravennate e la sua Kawasaki ai vertici iridati e fa gridare al miracolo. Macho sala al quinto posto in classifica e si candida come uno dei protagonisti del Mondiale.


Stoner: 7. La Ducati resta un mistero e Casey non può ogni volta accontentarsi di limitare i danni e puntare alla gara successiva.


Dovizioso: 8-. Parte aggressivo come non mai poi gioca in difesa permettendo la grande rimonta del compagno di scuderia Pedrosa. Peccato per un quarto posto che gli nega la gioia del podio.


Rossi: 4. Giornata da dimenticare per il dottore. Mette la faccia per terra come un principiante dopo il cambio di moto a gomma fredda. Anche i migliori sbagliano, da un cannibale come lui non ce lo aspettavamo più.


[fonte: affaritaliani.it]


Saturday, May 16, 2009

Andrea Dovizioso veloce a Le Mans

In una sessione rovinata dalla pioggia, l'italiano trova la prima posizione nella classifica dei tempi, davanti a Stoner e all'idolo di casa Randy de Puniet.

La pioggia e il forte vento tornano ad essere protagonisti nella 1ª sessione della classe regina del Grand Prix de France. A 25 minuti dalla chiusura di questa prima giornata di prove MotoGP tutti i piloti sono rientrati nei box per provare a rientrare in pista con l'assetto da bagnato, probabilmente il più utile per la gara di domenica.

Le condizioni miste non permettono però nessuna prova con gomme da bagnato e Andrea Dovizioso può così chiudere in testa questa prima sessione libera. È la prima volta che succede da quando l'italiano corre in MotoGP con la Repsol Honda e il suo tempo di 1'36.136 gli permette di precedere Casey Stoner su Ducati Marlboro in ritardo di 58 millesimi di secondo.

Buona prova per il pilota di casa Randy de Puniet (Honda LCR), che oggi torna a sfoggiare il title sponsor LCR, e che chiude in terza piazza questa FP1 (1'36.293).

Chris Vermeulen (Rizla Suzuki) e Dani Pedrosa (Repsol Honda) completano le prime cinque posizioni con lo spagnolo staccato di 0.340s dal compagno di squadra.

In un circuito che lo scorso anno vide la tripletta Yamaha, dobbiamo arrivare fino alla sesta posizione per trovare la prima moto della marca giapponese: si tratta di quella numero 46 del Campione del Mondo in carica Valentino Rossi, ultimo capace di scendere sotto la barriera del 1'37.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha), Marco Melandri (Hayate Racing), Loris Capirossi (Rizla Suzuki) e Colin Edwards (Monster Yamaha Tech3) chiudono la top ten di questa FP1.

[fonte: motogp.com]

Tuesday, April 28, 2009

Sunday, April 26, 2009

MotoGP: trionfo di Jorge Lorenzo che "bacchetta" re Valentino, torna Pedrosa, delude Stoner

La corsa: okokok. Voto: 10+. Il sole dopo il diluvio. Riscatto della MotoGp con una corsa di grande livello per intensità agonistica e qualità tecnica. Gli assetti forzatamente improvvisati hanno penalizzato alcuni piloti ma non la gara. Sorpassi e controsorpassi: non è vietato! Sono i piloti veri a fare la corsa. Un bel biglietto da visita per il gran rientro in Europa.

Lorenzo: gran ritorno. Voto: 10 e lode. Una corsa perfetta riporta il maiorchino della Yamaha (Voto 10 +) sul gradino più alto del podio (seconda vittoria in MotoGp e secondo podio consecutivo) e della classifica iridata e lo rilancia nella lotta per il titolo. Grande rimonta di Jorge: è tornato quello dell’inizio 2008.
Ma senza più sbavature. Osso duro per tutti.

Rossi: in difesa Voto 9. Il campione del mondo parte a razzo dalla pole ma è più “sfuocato” nella seconda parte. Mantiene un gran passo, contrattacca con grandi zampate, ma per la seconda volta è costretto a stare dietro al primo (Lorenzo a Motegi, Stoner a Losail). 2009 durissimo.

Pedrosa: rinato. Voto 10. Ancora “convalescente”, il fantino della Honda (voto 9) torna sul podio dopo aver dimostrato pelo sullo stomaco. Alla prossima di Jerez potrebbe fare il colpaccio.

Stoner: delusione, ma. Voto 8-. L’australiano non agguanta il podio ma limita i danni portando a casa punti importanti. Prima parte di gara problematica con la Ducati (voto 8) saltellante con gomme fredde. Poi il recupero … a metà. Casey nervoso, qualche errore di troppo, altalenante nei tempi. Urge recupero.

Dovizioso: opaco. Voto 7. Si fa mangiare il quarto posto da Stoner nel rush finale dopo una corsa che non porta le … aspettative. L’italiano subisce oggi il “ritorno” di Pedrosa. Tornare a testa bassa.

Melandri: in recupero. Voto 7+. Ancora qualche errore di troppo per il ravennate, che però conferma il bel recupero 2009 e della sua Kawasaki dal nome finto (voto 9). Marco oggi ne ha messi dietro molti.

Capirossi: comprimario … di lusso. Voto 6+. Le dichiarazioni di guerra della vigilia non trovano ancora riscontro nella gara. La Suzuki (voto 8+) sembra sempre a un filo dal podio ma poi non permette ai suoi due piloti di raggiungerlo. Perché?

Kallio: altro passo. Voto 7+. Altra risultato da non sottovalutare e altra prestazione positiva. Il ducatista continua lo svezzamento in MotoGp. A quando la fase due e il salto di qualità?

Gibernau: notte. Voto 5. Sete non è a posto di spalla. Ma forse non sono solo problemi fisici. China pericolosa.

Hayden: sfigato. Voto, non classificato. Sfortuna nera per l’americano della Ducati centrato da Yuki Takahasci al primo giro. Tutto da rifare. Più dura del previsto.

De Angelis e Canepa: fanalini di coda. Voto, non classificato. I due italiani chiudono al 13esimo e 14esimo posto. Il giovane ducatista staccato di quasi un minuto e mezzo dal vincitore. Un’altra corsa.

[fonte: motoblog.it]

MotoGP, vince Lorenzo davanti a Rossi in Giappone

Il pilota della Yamaha Jorge Lorenzo ha vinto il Gran premio del Giappone di Motociclismo oggi davanti al campione del mondo Valentino Rossi, passando in testa nella classifica iridata.

Lo spagnolo è alla sua seconda vittoria in MotoGp, dove è approdato lo scorso anno dalla classe 250cc.

Dopo due gare il 21enne, reduce da una influenza nelle fasi preparatorie della gara disputata sul circuito di Motegi, è in testa con 41 punti, seguito dal campione italiano a 40.

Rossi era partito in pole, dopo che le qualificazioni di ieri erano state cancellate per la pioggia.

Tuttavia, Lorenzo ha superato il campione del mondo al nono giro, concludendo con un tempo di 43 minuti, 47,238 secondi, 1,304 secondi prima di Rossi.

E' la seconda vittoria in MotoGP per Lorenzo, dopo il suo trionfo in Portogallo lo scorso anno.

Il pilota Honda Dani Pedrosa, che era secondo alla fine del primo giro dopo essere partito undicesimo, è arrivato terzo dopo una battaglia serrata con Rossi per il secondo posto.

Il campione del mondo 2007 della Ducati Casey Stoner, che ha vinto la prima gara della stagione in Qatar il mese scorso, è arrivato quarto dopo aver avuto problemi con un freno.

L'australiano è tre punti dietro Lorenzo nella classifica generale con 38 punti.

Tra gli altri italiani, Andrea Dovizioso (Honda), Marco Melandri (Kawasaki) e Loris Capirossi (Suzuki) sono arrivati rispettivamente quinto, sesto e settimo. Dovizioso è quarto nella classifica generale con 22 punti.

[fonte: reuters.com]